A me sembra che guadagnare molto e rubare non sia proprio la stessa cosa, ma queste sono pignolerie da professore, sempre soldi sono e sempre rabbia fanno. Ma allora perché nessuno s'arrabbia mai coi calciatori? Boh.
Quegli alunni sono convinti che recuperando i soldi dei politici le nostre famiglie sarebbero tutte più benestanti, la vita ci sorriderebbe, e non saremmo più assillati da ristrettezze economiche. Ma è vero?
Quando si parla di politici infatti si parla sempre di milioni: Franco Fiorito, travolto dall'ultimo scandalo ha intascato più di un milione di euro, il leghista Belsito ha gestito in strano modo oltre 8 milioni e Luigi Lusi sembra aver sottratto al proprio partito 13 milioni o forse più di venti. Alle normali famiglie basterebbe qualche migliaio di euro in più per vivere agiatamente. Ecco che la rabbia contro la politica monta. Ma visto che siamo a scuola, nell'aula n.0, proviamo a fare un po' di conti:
1) Il Parlamento
In Parlamento ci sono 951 parlamentari (630+315+6) che per comodità arrotondiamo a mille. Ognuno percepisce una indennità a 11.704 euro al mese (da cui vengono detratte 784,14 di trattenute previdenziali; 526,66 di contributi assistenziali; 1.006,51 di contributi per vitalizio; imposte per 3.899,75 per cui al netto l'onorevole percepisce € 5.486,58 al mese, ma noi vogliamo togliergli tutto, quindi i calcoli li faremo al lordo). Oltre a questa indennità c’è la diaria che corrisponde ad un rimborso spese calcolato in base alle presenze in Parlamento. Nessuno riesce ad essere sempre presente, ma facciamo finta che sia così e calcoliamo il massimo della diaria, cioè 4.003 al mese. Al parlamentare spetta anche un rimborso di € 4.190 per pagare la propria segreteria politica. Totale lordo 19.894 che per comodità di calcolo arrotondiamo a 20mila e moltiplichiamo per 13 (12 mesi dell'anno più tredicesima, che non esiste per la diaria, ma fa lo stesso così teniamo conto anche di quello che risparmiano alla bouvette). Abolire tutto il Parlamento ci porta ad un risparmio di (260.000 x 1.000) 260 milioni di euro ogni anno.
2) Il Governo
Al Governo ci sono 12 ministri più alcuni senza dicastero e un paio di sottosegretari ogni ministero.
Dal 2007 lo stipendio del ministro che è anche parlamentare è di € 44.221 lordi l'anno, che salgono a 63.173 se non è parlamentare e 56.954 per i sottosegretari non parlamentari.
In totale abbiamo circa 60 persone con una media di 55.000 euro l'anno. Totale 3 milioni e 300mila euro, ma qui ci sono anche gli autisti e le auto blu, che invece non spettano ai semplici parlamentari. Calcolando 10.000 di gestione e ammortamento valore dell'auto e 30.000 per l'autista si ootiene la somma di 2 milioni e 400mila euro. Il Governo ci costa 5,7 milioni.
3) Le Regioni
I consigli regionali hanno una composizione e una paga diversa da regione a regione. In totale i consiglieri sono 1111, in alcune regioni la loro indennità è quasi uguale a quella dei parlamentari, in altre regioni è inferiore, ma noi continuiamo a fare un calcolo in abbondanza e quindi possiamo ipotizzare che tutti insieme raggiungano la stessa cifra che abbiamo calcolato per i mille parlamentari: 260 milioni l'anno.
4) Le Province
Per le province tra assessori e consiglieri ne abbiamo circa 4 mila (3.246 consiglieri e 858 assessori provinciali).
I dati della provincia di Torino ci dicono che gli assessori ricevono € 5.930,00 e i consiglieri provinciali € 3.021,00 quindi possiamo calcolare
circa 126 milioni (38.952 x 3246) per i consiglieri
circa 61 milioni (71.160 x 858) per gli assessori
La somma fa 187 milioni, ma il Presidente prende sicuramente più di un assessore perciò anche qui arrotondiamo con 130mila (10mila euro al mese per ogni presidente) per un centinaio di province e arriviamo a un totale di 200 milioni.
5) I Comuni
Il calcolo per i comuni è più difficile. L'Italia ha 8.092 comuni, alcuni comuni non raggiungono i 50 abitanti (come Moncenisio e Pedesina) e solo 500 superano i 15.000 abitanti, circa centocinquanta superano i 50.000 abitanti. I consiglieri non godono di indennità nemmeno nelle grandi città, percepiscono solo un gettone di presenza (da 18 a 36 euro) per le riunioni di consiglio.
Possiamo quindi considerare che nei 150 comuni grandi 3 gettoni al mese (36 x 36) portano a circa 1.300 euro l'anno per circa seimila consiglieri, totale 7,8 milioni.
Gli assessori (circa 8 per comune) hanno una indennità variabile che si può stimare a una media di 2.500 euro mensili, quindi la spesa complessiva è di circa 36 milioni.
Nei 350 comuni di minori dimensioni (più di 15mila abitanti e meno di 50mila) i numeri e gli importi scendono considerevolmente (circa 1400 euro di indennità per ogni assessori) e il totale si può stimare a circa 40 milioni a cui aggiungiamo altri 10 milioni per incudere i gettoni dei consiglieri. Totale 50 milioni.
Le più modeste cifre dei comuni minori (in un comune di 3mila abitanti l'assessore percepisce poco più di 200 euro al mese e il sindaco circa 1200) ci portano comunque a una somma considerevole perché 7.500 comuni con un sindaco e 2 o 3 assessori, anche reggendosi con soli 2 mila euro mensili, portano ad un totale di 180 milioni.
Adesso la somma delle somme, in milioni di euro:
Parlamentari ........................................260
Governo..................................................6
Regioni................................................260
Province.............................................. 200
Comuni................................................274
TOTALE ...........................................1000 milioni di euro
MILLE MILIONI significa un miliardo di euro l'anno: una vera tombola!
Non appena ce li saremo ripresi tutti con l'abolizione totale di tutta la politica ci toccherà dividerli tra noi cittadini italiani (1.000 milioni diviso 60 milioni). Così ogni italiano avrà 16 euro e 66 centesimi. Nella mia famiglia siamo in quattro, quindi, senza politica, ci spetterà ogni anno un bonus di circa 66 euro. Urrà!
No, forse ho dimenticato qualcosa. Ma certo: ho calcolato i soldi dei politici in attività, ma quelli che percepiscono la pensione perché sono stati in Parlamento e hanno compiuto i sessant'anni potrebbero essere molti (due o tremila) con vitalizi da tre, quattro o cinquemila euro al mese. Dobbiamo aggiungere altri 150 milioni che corrispondono a 2,5 euro l'anno a testa e portano la cifra a 68,5.
Poi non ho calcolato tutti quei milioni che i vari Lusi, Belsito e Fiorito si sono rubati ai loro partiti. A quanto ammontano i soldi dei partiti? Qui il calcolo è più semplice per fortuna: lo Stato eroga ad ogni partito (a titolo di rimborso di spese elettorali) una somma calcolata sui voti in ragione di un euro l'anno per ogni voto ricevuto dal partito alle ultime elezioni. Così in quattro anni il PDL s'è preso più di 81 milioni, il PD quasi 70 e la Lega 15 milioni: il totale di 186 milioni in quattro anni corrisponde per ogni anno ai 46 milioni di elettori italiani. Nella mia famiglia votiamo in due, quindi ogni anno ci sono stati tolti DUE euro e, sommandoli ai precedenti arriviamo a oltre 70 euro (per la precisione 70 euro e 50 centesimi).
Vi sembra molto? Se ci mettiamo a scavare ancora, forse si potrebbe scoprire qualcos'altro. Se i finanziamenti a livello regionale corrispondono a quelli nazionali si potrebbero recuperare altri due euro, ma comunque una famiglia di 4 persone non potrebbe recuperare più di 74 o 75 euro l'anno (che diventano anche 100 per le famiglie composte da sei persone). E per far questo la politica dovrebbe sparire del tutto, cosa evidentemente impossibile, qualcuno deve gestire gli interessi della collettività.
Il tenore di vita degli italiani non cambierebbe per niente neanche se si potesse abolire tutta la politica, quella buona e quella cattiva. A conti fatti, l'enorme costo della politica è tutto qui: meno di venti euro a testa ogni anno. Infatti 1 miliardo di euro è una cifra piccolissima rispetto al reddito nazionale. Il PIL italiano del 2011 è stato di 1.424 miliardi di euro e la politica se ne prende solo uno.
Delusi? e sì, era così bello pensare che riprendoci i soldi dai politici si potrebbe essere tutti ricchi. Continueremo a dircelo lo stesso, anche se non è vero, tanto la gente ci crede, e si arrabbia. Forse hanno anche ragione di arriabbiarsi perché quei soldi si potrebbero impegnare meglio e sono tanti. Per impegnarli meglio occorre discuterne e prendere decisioni diverse: decisioni politiche diverse che nessuno prenderà finché continueremo solo a parlar male dei politici.
