Alessandro Barbero è un insigne storico, un eccellente docente di storia. Nessuno riesce a rendere viva e interessante la storia al par suo. Il suo talento narrativo gli ha fatto guadagnare il premio Strega per la letteratura. Sono doti che trovano fondamento sul suo elevato spessore culturale e sulla sua piena indipendenza di giudizio. Qui vi propongo un'intervista in cui Barbero descrive l'attuale situazione degli insegnanti italiani e della scuola. Una sintesi perfetta.
Gli insegnanti oggi sono una vera e propria categoria “sotto attacco”, da cosa crede che dipenda questo radicale cambiamento nei confronti di una classe che fino a dieci anni fa, era stimata e rispettata?
Intanto, io direi non dieci, ma venti o venticinque anni fa: l’aggressione è cominciata allora. Le cause sono: a livello immediato, la svolta a destra della politica italiana. Questo ha comportato l’antipatia evidente di molti governi nei confronti di un mondo, quello degli insegnanti, tradizionalmente considerato di sinistra.
Ma più in profondità, e in modo più insidioso, la svolta a destra dell’intero mondo occidentale, l’ideologia unica del profitto, l’esaltazione dell’imprenditoria come sale della terra. Ne risulta una classe dirigente che non capisce letteralmente più a che cosa servano la cultura, l’insegnamento, lo spirito critico.
