La vicenda della scuola di Pioltello è più grave di quel che sembra. Ha avuto un gran risalto sulla stampa e nei social.
Riassumo il fatto che potrebbe sembrare di poca importanza: l’istituto scolastico Iqbal Masih di Pioltello ha stabilito che uno dei tre giorni di pausa didattica che ogni scuola può fissare autonomamente cadrànel prossimo 10 aprile. Spesso questi giorni di pausa didattica vengono usati per fare ponti con le festività o in corrispondenza di altre situazioni particolari. La data del 10 aprile è stata scelta perché in presenza di molti alunni di fede islamica (oltre il 40%) era prevedibile che nel giorno di conclusione del Ramadan le aule sarebbero rimaste semivuote rendendo impossibile un regolare svolgimento delle lezioni.
La decisione era stata approvata all'unanimità dal Consiglio di Istituto e nessuno aveva sollevato obiezioni. Però qualcuno è andato a riferire a Silvia Sardone, l'europarlamentare leghista che ha citato il caso come deprolevole esempio di "sottomissione" dell'Italia alla religione islamica.
Alle proteste della Sardone si è poi unito Matteo Salvini: "Mentre qualcuno vuole rimuovere i simboli cattolici - come i crocifissi nelle aule - per paura di “offendere”, in provincia di Milano una preside decide di chiudere la scuola per la fine del ramadan. Una scelta inaccettabile, contro i valori, l’identità e le tradizioni del nostro Paese.
Fin qui niente di strano. Sappiamo quanto sia radicato in certi personaggi il sentimento xenofobo e anti-islamico ed è nota (a chi non ha perso la memoria) come sia stata inventata la leggenda dei crocifissi da rimuovere e dei presepi vietati nelle scuole. E' il solito cupo armamentario retorico con cui i politici più scellerati cercano di guadagnare consenso suscitando sentimenti di rifiuto degli altri. La parte preoccupante della vicenda arriva quando il Ministro dell'Istruzione, invece di spiegare qualcosa a Salvini e Sardone e di difendere il Dirigente della scuola dagli insulti e minacce da cui è stato rapidamente travolto, dichiara di voler attivare una verifica delle “motivazioni di carattere didattico che hanno portato a deliberare la deroga al calendario scolastico regionale e la loro compatibilità con l’ordinamento”.
28.3.24
Il preoccupante caso della scuola di Pioltello
14.12.22
La scuola schiacciata tra aziendalismo e pedagogismo
La scuola schiacciata tra l'incudine dell'aziendalismo e il martello del pedagogismo. E' il titolo di un interessante articolo pubblicato da MicroMega a firma di Enrico Campanelli.
Da oltre vent'anni i governi di Destra e di Sinistra hanno proposto riforme devastanti, tutte orientate in senso anticostituzionale. Invece di promuovere la libertà della scienza e del suo insegnamento (art. 33 Cost.) hanno trasformato la scuola in una sorta di azienza, creando gerarchie, imponendo il dogma della competività (la scienza e la cultura richiedono invece collaborazione) e l'ipocrisia della propaganda volta ad acquisire studenti trattati come clienti.
L'ANP (Ass. Nazionale Presidi) ha sempre sostenuto queste scelte che umiliano studenti e insegnanti. Alla visione aziendalistica promossa soprattutto da Fondazione Agnelli e Ass. Trellle, l'ANP ha aggiunto una visione padronale in cui il Dirigente Scolastico, che ormai non è più un preside bensì un burocrate manager, possa scegliersi gli insegnanti, sanzionarli, attribuire loro incentivi economici e selezionare per cooptazione i futuri dirigenti (il c.d. middle menagement).
L'articolo pubblicato da MicroMega ci mostra quanto le proposte aziendalistiche degli ultimi decenni sostenute da ANP fossero confacenti ad una visione politicamente reazionaria che va sotto il nome di scuola del "merito", ma sarebbe più corretto chiamarla scuola-caserma.
La Costituzione, in attuazione del fondamentale principio di uguaglianza, impone che a parità di lavoro vi sia una parità retributiva (art. 36 Cost.). Nella scuola la condizione di parità è essenziale per creare e conservare lo spirito collaborativo necessario alla comunità educante. Invece assistiamo a dichiarazioni di segno contrario, non solo quando si parla di carriera, di valutazione, di merito, ma anche in modo più esplicito di ideologica avversione al principio di uguaglianza: "stop a docenti e Ata trattati allo stesso modo".
Il Ministro Valditara si è già pronunciato a favore di "lavori forzati" per punire i bulli, il nuovo presidente del Senato Ignazio La Russa vorrebbe introdurre nelle scuole un periodo di naja obbligatoria, vediamo docenti che criticano la militarizzazione e per questo vengono denunciati per diffamazione. Inoltre il governo ha recentemente introdotto per tutti i dipendenti pubblici un generale divieto di criticare le scelte dei dirigenti. La libertà di opinione, che è il fertilizzante della democrazia, sta diventando un crimine sotto il nome di "lesione dell'immagine delle istituzioni".
2.9.21
Lo spaccio dei dati nelle scuole
L'Educazione Civica è diventata un insegnamento autonomo, con un proprio voto in pagella, riguarda tutte le scuole e coinvolge quasi tutti gli insegnanti. Nelle ore dedicate a questo insegnamento c'è anche l'Educazione Digitale che comprende l'uso corretto delle rete e la protezione dei dati personali (privacy).
Non è facile comprendere come sia riuscito il Ministero dell'Istruzione a trasformare tutti gli insegnanti in esperti di trattamento informatico dei dati. Corsi di formazione, mi dicono. Tuttavia, anche se ben formati potrebbe risultare molto utile la lettura di un articolo pubblicato su EticaDigitale: 2020: odissea nello spaccio (di dati).
Di paradossi purtroppo se ne vedono tanti: l'ecologia insegnata dalle aziende più inquinanti, l'educazione finanziaria dai responsabili di un sistema bancario che ha portato al fallimento i più blasonati istituti di credito, l'alternanza scuola-lavoro gestita dagli sfruttatori del lavoro. Adesso possiamo aggiungere la sicurezza informatica affidata a chi non immagina neanche di dover proteggere i dati dei propri alunni.
Sono argomenti già trattati in questo blog (anche con rinvio ad un articolo di Alfonso Belardinelli) ma l'articolo di Etica Digitale offre un quadro più completo della questione. Buona lettura.
11.6.20
La scuola dell'ignoranza
Nel sito Roars c'è una sintesi del libro curata da Alberto Giovanni Bluso.
Qui di seguito vi propongo il video della discussione organizzata recentemente presso la casa della Cultura di Milano in occasione della presentazione del libro.
3.6.20
Lo stato di emergenza come occasione per gerarchizzare la scuola
La strategia neo-liberista finalizzata alla distruzione della scuola pubblica, destinata a diventare un mercato della formazione che vedrà una perenne competizione tra aziende scolastiche, insegnanti e studenti, appare ora in tutta la sua spudorata realtà nelle proposte dell'ANP per la riapertura delle scuole a settembre.
Un articolo di commento all'agghiacciante documento dell'ANP è stato pubblicato su Roars.
Appropriandosi della strategia di Shock Economy l'associazione dei Dirigenti Scolastici delinea un piano che vorrebbe approfittare dell'emergenza sanitaria per imporre una trasformazione anticostituzionale della scuola italiana.
L’idea è mettere a profitto l’emergenza e la didattica a distanza per riconfigurare giuridicamente il profilo dei lavoratori su base gerarchica e modificare l’impianto delle attività scolastiche e della loro valutazione. La scuola, definita “servizio da erogare capace di produrre apprendimento” integrato nel “sistema Italia”, va riorganizzata nelle sue “modalità operative“. Come? Differenziando i ruoli degli insegnanti, creando un “middle management” di docenti fedeli ed “evoluti“; superando l’impianto dei Decreti Delegati e relativi organi collegiali, “anacronistici e in stridente contrasto con le prerogative dirigenziali”; rimodulando orari e flessibilità dei lavoratori, senza più “rigida delimitazione (…) della tradizionale cattedra”, ovvero smantellando i Contratti Collettivi; smembrando i gruppi classe, attraverso “maggiori opzionalità e facoltatività per le scelte delle famiglie“; ridefinendo il sistema di valutazione, tramite introduzione delle “certificazioni delle competenze” individuali, prevedibilmente rafforzando prerogative e compiti della tecnocrazia INVALSI,
Inutile aggiungere che si tratta di una trasformazione perfettamente allineata alla strategia confindustriale che vede nel settore educativo un nuovo mercato per realizzare profitti e asservire le persone.
6.2.20
L'ecologia insegnata agli insegnanti dai tecnici dell'Eni
A nessuno parrebbe strano se una fabbrica d’armi tenesse nelle scuole corsi sull’educazione alla nonviolenza? Ebbene, all’Associazione Nazionale Presidi (ANP) non è sembrato strano qualcosa di analogo: un accordo con ENI per “formare” i docenti alla “sostenibilità ambientale”. In pratica una serie di appuntamenti in cui “esperti” di ENI “formeranno” i docenti italiani di ogni ordine e grado su quattro tematiche ecologiche (bonifiche ambientali, cambiamento climatico, efficienza energetica, rifiuti), previste nei prossimi programmi di educazione civica. La cosa però non è piaciuta al World Wide Fund for Nature (il celeberrimo e autorevole WWF, Fondo Mondiale per la Natura) che — proprio per questo motivo — il 29 gennaio scorso ha annunciato la sospensione unilaterale del percorso per un protocollo di intesa precedentemente avviato con l’ANP. Preoccupazioni analoghe erano state già espresse anche (come la stessa ANP ammette) da altre associazioni ambientaliste di rilievo: Greeenpeace, Kyoto Club e Legambiente.
23.9.18
Lo studente rifiutato
20.9.18
Furto di immondizia
Ora si sta arrivando alla criminalizzazione della povertà in quanto tale: rubare immondizie è reato.
A Rimini un povero che rovistava nei cassonetti è stato fotografato da una brava cittadina che ha provveduto ad allertare i vigili urbani, i quali, invece di spiegarle che non abbiamo ancora riaperto i campi di sterminio per far scomparire i disgraziati e che viviamo ancora in una repubblica che ci impone "doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale" (art. 2 della Costituzione) hanno chiesto lumi alla società privata che gestisce la raccolta dei rifiuti. Una solerte funzionaria della ditta privata ha impartito ai pubblici ufficiali riminesi (sic) le disposizioni da seguire: si tratta di "furto aggravato", così il poveraccio è stato identificato e denunciato.
15.4.18
Vietato fotografare
9.2.17
Il professore licenziato per pipì
Il prof. S.R. ha fatto tutta la lunga trafila di concorsi e supplenze fino ad avere il posto da insegnante.
11.10.16
La circolare delle circolari
Circolare n. 44. Oggetto: circolazione circolari. Sono state presentate alcune rimostranze da parte di genitori dell’alberghiero e dei loro rappresentanza (sic!) riguarda (sic!) la mancata circolazione di alcune circolari. Si raccomanda di far circolare per le classi agli (sic!) studenti tutte le circolari e di farle ricircolare per le classi uscite prima (sic!).
Si raccomando (sic!) di mantenere un flusso continuo di circolazione e di ricircolazione delle circolari anche con l’ausilio attivo e fattivo all’ (sic!) istituto alberghiero degli studenti di accoglienza turistica» .
Non è una burletta. Vi farà ridere e sarò costretto a taggare il post nella categoria "per ridere", ci rimetto anche il fotogramma di Totò e Peppino intenti a scrivere la famosa lettera sulla "moria delle vacche", ma ci sarebbe piuttosto da piangere. Il caso della vera circolare firmata da un vero Dirigente Scolastico è stata resa pubblica da un articolo del Corriere della Sera che ho ritrovato nel sito della Gilda di Venezia.
1.10.08
Napoletone a Waterloo
N.B. - nonostante la grande notorietà, questo video continua ad essere frequentemente rimosso dai canali di Youtube. Guardatelo finché c'è.
Questi sono i manager. Questi vorrebbero venire a dar lezione ai professori.
