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5.2.22

Chi ha ucciso Lorenzo?

Lorenzo Parelli era uno studente di un istituto professionale della provincia di Udine. La scuola lo ha mandato a svolgere le ore di PTCO in una fabbrica. Il 21 gennaio, durante un lavoro di carpenteria metallica, il ragazzo è stato colpito da una putrella di ferro ed è morto. Lorenzo è l'ennesimo caduto sul lavoro? Uno dei tanti che si aggiunge ai 1.404 dello scorso anno?
No, non direi perché lui non era un dipendente, non riceveva alcun compenso. Lorenzo è morto in orario scolastico, mentre svolgeva un'attività  che ai sensi della legge 107/2015 (la famigerata "buona scuola" di Renzi) è diventata obbligo. Sono ore di lavoro obbligatorie in ogni scuola, anche nei licei.
All'inizio si chiamava alternanza scuola-lavoro, ma ora nelle scuole italiane non si usa più la lingua italiana e l'alternanza si chiama PTCO, ennesimo acronimo che si aggiunge alla babele di POF, PTOF, RAV, FIS, PDP, DS, DSGA, RSU, ATA, PON, POR, RSPP, RLS, IRC, LIM, CLIL, FS, UDA, BES, DSA, GLHO, PDF, ecc. ecc. 

25.8.18

La scuola dei figli di ...


Un articolo di Francesco Coniglione pubblicato su Roars ripercorre l'evoluzione del nostro sistema scolastico e mette in evidenza le cause della sua degenerazione. Qualcuno ce le aveva già annunciate con estrema franchezza, senza dirci però che la salvaguardia di certi privilegi rinnega il sogno illuminista che negli ultimi due secoli ci aveva regalato la scienza e la democrazia che insieme avevano partorito il benessere diffuso (welfare). 

12.3.18

La scuola delle competenze

La parola d'ordine è "competenze". In tutte le scuole si organizzano corsi di formazione sulle competenze; i ragazzi devono acquisire competenze; la programmazione va redatta per competenze e naturalmente alla fine di ogni corso si dovranno certificare le competenze. 
Nessuno osa disdegnare l'elogio a questa grandiosa innovazione di metodo. Le competenze ci indicano la via per la scuola del futuro. Non sappiamo di quali competenze avranno bisogno i cittadini del futuro, ma che importa, basta fornire competenze trasversali, competenze di cittadinanza, competenze definite in modo talmente generico che andrà sempre bene. Che ne dite dell'imparare ad imparare? Una volta si diceva "aria fritta", ora si finge di prendersi sul serio. Sembra di assistere alla proiezione della corazzata Kotiomkin in una sala aziendale dove nessuno ha il coraggio di dire ciò che disse il ragionier Fantozzi. Ormai nella buona scuola dove il sapere è stato degradato a una scontata premessa delle competenze e dei suoi "compiti di realtà", gli insegnanti già si preparano a gareggiare per la Coppa Cobram: credere, obbedire e pedalare.

Per capire cosa si vuole oggi dalla scuola occorre innanzitutto scegliere un punto di vista, che può essere quello liberale o quello socialista.

31.12.17

La scuola non è l'ufficio di collocamento

L'introduzione dell'alternanza scuola-lavoro continua a far discutere. In questi giorni abbiamo avuto notizia di varie manifestazioni di protesta, ma il governo difende la propria scelta.
I periodi di stage lavorativo sarebbero utili, lo sostiene anche il prof. Ichino sulla base di argomentazioni che sembrano ignorare la vera causa della forte disoccupazione giovanile.
Un interessante articolo di Francesca Fornario cita uno studio promosso dal Ministero del Lavoro in cui si dimostra che "il tasso di disoccupazione giovanile al 40 per cento, record in Europa, era imputabile solo in minima parte (appena il 2 per cento) alla mancanza di una formazione scolastica adeguata alle esigenze del mercato e per la gran parte alla crisi della domanda interna".