2.6.18

Valutazione, meritocrazia, premialità

Quelli della mia generazione non dovrebbero cascarci: quelli che hanno sognato la libertà sulle strade infinite di Easy Rider in sella alla moto di Capitan America; quelli che hanno letto Lo  Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta - "Professore, mi raccomando, la qualità! - ma gli altri ci stanno cascando. Mi fa una gran pena.

Valutazione, meritocrazia, premialità - Queste tre parole, usate insieme, sono diventate pericolose. (...) Il pericolo sta nel fatto che, da chi governa, questi termini vengono usati in modo magico, come possenti parole d'ordine per far credere a tutti che si stia operando nel migliore dei modi possibili; mentre purtroppo spesso si stanno facendo dei danni. Ad esempio, quando si sbandiera che nell'università vengono introdotti meccanismi di valutazione, si sta cercando di far credere che automaticamente si tratti di valutazione giusta; e ci si guarda bene dal ricordare con pari energia che una valutazione sbagliata è possibile, a volte è la più probabile, e ha conseguenze nefaste.
                                                                                           Edoardo Lombardi Vallauri