1.12.08

Il suono del padrone


C'era una volta il Preside. Era il capo della scuola, temuto e rispettato. Alcuni presidi si facevano trovare vicino al portone della scuola già all'ora di entrata e vigilavano con sguardo severo. Altri erano più umani, ma il Preside era sempre la persona più temuta della scuola e il "ti mando dal Preside" era la minaccia più grave.




Ora i presidi non esistono più, appartengono alla letteratura romantica. Al loro posto ci sono i "Dirigenti Scolastici". Di solito sono burocrati che i ragazzi tendono ad ignorare, come ignorano i direttori di segreteria e gli altri impiegati degli uffici scolastici.

A scuola gli studenti trovano solo insegnanti e bidelli: figure parzialmente umane, perché l'insegnante esiste solo ad ore alterne, al di fuori delle quali diventa un semplice pedone del corridoio; il bidello invece ha un'esistenza limitata nello spazio, può essere custode di un bagno, di un atrio, ma oltre quei confini diventa anche lui una semplice comparsa.

A governare la scuola con imperiosa autorità c'è la signora Campanella. Incute assoluto rispetto. E' presente in ogni luogo e al suo suono tutti gli studenti scattano immediatamente, interrompono qualunque attività, travolgono banchi e compagni.

La Campanella si fa obbedire con una prontezza che nessun Preside aveva mai ottenuto.

La Campanella non ha voce, è solo un suono squillante e prolungato. La Campanella è un congegno elettrico, non è umana, perciò gli scolari, abbrutiti dal loro ambiente virtuale fatto di immagini e suoni vomitati ininterrottamente da  televisori, cellulari e playstation,  riconoscono istintivamente e obbediscono prontamente al loro simile. Non c'è parola o discorso o sguardo umano che possa sciogliere o distogliere l'istintivo legame tra lo scolaro e la Campanella. Quel suono è come la chiamata di Dio. La Campanella è sacra, è un piccolo idolo di ottone e fili di rame rannicchiato in un angolo di corridoio. Il suono della Campanella suscita orde traboccanti di divoratori di merendine e cocacole. Sono gli adoratori inconsapevoli di un Baal senza volto. Sono gli alunni di una scuola dove comanda la Suprema Campanella.