Errare è umano, lo sappiamo tutti, ma poi, quando l'errore viene scoperto sarebbe bene correggerlo. Non si può continuare a sbagliare, perseverando negli stessi errori. Invece...
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11.9.18
25.6.18
Ripartiamo dalla cultura civica
L'appello che segue, recentemente riproposto da "Critica Liberale", risale al 20 dicembre 2007. Resta ancora attuale perché è rimasto inascoltato, anzi peggio, è stato boicottato dalla celebrazione di un finto insegnamento a cui non è riservato alcun orario e non ha uno specifico docente.
Che sia necessario e urgente dare agli italiani qualche informazione sulla Costituzione lo vediamo anche dall'ignoranza di tante persone. Perfino un noto giornalista come Gianni Riotta, già direttore del TG1, ha dato sfoggio della propria ignoranza sul principio fondamentale della democrazia.
Nel nostro paese sta maturando una crisi morale e politica assai grave che investe in particolare le nuove generazioni. Si tratta di un fenomeno di cui si avvertono i sintomi anche nel resto d’Europa, ma che in Italia è ormai così pervasivo da avere già provocato una profonda degradazione della convivenza civile e della vita democratica.
Il peggioramento drammatico della qualità media del ceto politico, la crisi delle istituzioni, lo stato dell’informazione soprattutto televisiva, l’indebolirsi della solidarietà sociale, le tensioni provocate dai problemi derivanti dalle trasformazioni indotte nel mercato del lavoro e dall’accelerata immigrazione di massa generano, da un lato, sfiducia nella partecipazione politica e, dall’altro, forti regressioni di tipo comunitario, ghettizzazioni e manifestazioni di xenofobia.
Che sia necessario e urgente dare agli italiani qualche informazione sulla Costituzione lo vediamo anche dall'ignoranza di tante persone. Perfino un noto giornalista come Gianni Riotta, già direttore del TG1, ha dato sfoggio della propria ignoranza sul principio fondamentale della democrazia.
Nel nostro paese sta maturando una crisi morale e politica assai grave che investe in particolare le nuove generazioni. Si tratta di un fenomeno di cui si avvertono i sintomi anche nel resto d’Europa, ma che in Italia è ormai così pervasivo da avere già provocato una profonda degradazione della convivenza civile e della vita democratica.
Il peggioramento drammatico della qualità media del ceto politico, la crisi delle istituzioni, lo stato dell’informazione soprattutto televisiva, l’indebolirsi della solidarietà sociale, le tensioni provocate dai problemi derivanti dalle trasformazioni indotte nel mercato del lavoro e dall’accelerata immigrazione di massa generano, da un lato, sfiducia nella partecipazione politica e, dall’altro, forti regressioni di tipo comunitario, ghettizzazioni e manifestazioni di xenofobia.
18.6.18
Piccoli orchi crescono
A Vasto, nel nostro Abruzzo, è successo che una ragazzina di 14 anni sia stata ricattata da un gruppo di ragazzi che ha abusato di lei per due anni. Tutto è cominciato da quello che doveva essere un semplice flirt con un coetaneo. Pensava di aver trovato un fidanzatino invece era finita tra le braccia di un piccolo orco che prima ha filmato di nascosto i loro momenti intimi, poi ha usato il video per ricattarla. Il tradimento del ragazzo con cui stava costruendo una relazione è assolutamente peggiore del tradimento sentimentale. La ragazzina non è stata lasciata per un'altra, è stata ridotta a oggetto, soggiogata col ricatto, costretta a subire abusi contro la sua volontà e poi perfino ceduta per il sollazzo degli amici.
3.2.18
La maestra che scrive scuola con la q
Una maestra elementare è stata licenziata per eccesso di ignoranza. Pare che non conoscesse neanche l'ortografia delle parole più semplici e scriveva scuola con la "q". Massimo Gramellini sul Corriere della Sera si chiede come abbia fatto a resistere per anni nel suo posto da insegnante.
28.9.17
Studiare troppo fa male
Lo diceva anche l'ex ministro Berlinguer con quel simpatico manifesto dominato dallo slogan "Hai studiato anche troppo adesso gioca". Ora il principio del non studiare ci viene riproposto da più parti, c'è il rappresentante di Confindustria che invita a non mandare i figli negli inutili licei, ci sono i ministri che invitano a giocare a calcetto, i partiti di ogni colore che scelgono i propri leader tra persone non laureate e ora ci sono anche gli esperti di numeri che ci dimostrano, conti alla mano, che chi studia non sa, mentre chi non studia sa.
Meraviglioso. Lo chiamerei "metodo Lucignolo". Mi piace!
Non sto scherzando: guardate qua: www.truenumbers.it/studiamo-piu-degli-altri-peggio-scuola/
Meraviglioso. Lo chiamerei "metodo Lucignolo". Mi piace!
Non sto scherzando: guardate qua: www.truenumbers.it/studiamo-piu-degli-altri-peggio-scuola/
17.12.16
Per fare il ministro ci vuole la laurea?
No, per fare il ministro non occorre un titolo di studio. Abbiamo avuto ottimi governanti che non avevano conseguito una laurea. Nel governo attualmente in carica sono molti i non laureati. In passato ci sono stati anche Primi Ministri senza laurea, ma...
16.4.16
21.2.16
Ancora nel tunnel
Oggi le prime pagine dei giornali sono tutte per Umberto Eco, un gigante della cultura. In Italia non mancano le persone di grande valore, eppure alla guida del paese ci ritroviamo così... col fuori corso. Le scuole le dirige uno che non aveva neanche il titolo per partecipare a un concorso da insegnante alle scuole elementari.
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