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6.3.23

Qualcuno ascolterà la voce degli studenti universitari?

Emma Ruzzon ha pronunciato un discorso importante alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Padova. Ha saputo denunciare il sistema troppo competitivo e meritocratico. 

Emma Ruzzon ha sottolineato come la competizione accademica, che premia solo i migliori studenti, stia diventando sempre più difficile da sostenere per gli studenti, che spesso si trovano a dover fare i conti con una serie di pressioni e di aspettative irrealistiche che li portano ad avere gravi problemi di salute mentale e ha anche ricordato i casi di studenti che si sono tolti la vita a causa della pressione esercitata dal sistema universitario.

Le autorità universitarie dovrebbero fornire case per i fuori sede, borse di studio e sostegno psicologico, elementi che potrebbero migliorare la qualità della vita degli studenti e permettere loro di concentrarsi sugli studi senza dover affrontare ulteriori problemi.

Durante il suo intervento, Emma Ruzzon ha mostrato il fiocco verde appuntato sulla giacca, un simbolo che rappresenta la salute mentale, chiedendo che la comunità universitaria si concentri su questioni cruciali come la salute degli studenti, piuttosto che solo sui risultati accademici.

E' la stessa studentessa che anche l'anno scorso aveva dato voce al mondo quasi invisibile degli studenti universitari denunciando la logica di sfruttamento e le storture che tradiscono lo spirito democratico della nostra Costituzione.

*    *    *

PS 10 aprile 2023 - parole simili a quelle di Emma Ruzzon possiamo sentirle anche da altri studenti, come Alessandra De Fazio dell'Università di Ferrara, intanto continuano a giungere notizie tragiche come quella dello studente di medicina nell'Università di Chieti.

2.3.23

La scuola afflitta da esasperata competitività

In questo blog abbiamo affrontato più volte la questione della competitività. Credo che ormai quella che era una scelta sbagliata sta diventando un disastro che produce anche tragedie.

Qui vi propongo alcuni articoli pubblicati su MicroMega da Carlo Scognamiglio (*) 

L’educazione alla condivisione in un sistema meritocratico

Scuola, come spostare il focus dalla competizione alla collaborazione: l'esperimento "Philo-Forum" dei licei di Roma. 

 

Stipendi bassi, poca didattica e molta burocrazia: la disillusione degli insegnanti europei

In tutta Europa, i sistemi educativi stanno affrontando una crisi di vocazione della professione d'insegnante.

 

Superare gli stereotipi sugli studi e le carriere in ambito scientifico

Secondo una ricerca soltanto il 12,6% delle donne iscritte all’università ha scelto dei percorsi studio in area tecnico-scientifica


Perché tanta insistenza sull’approccio Stem nella didattica?

Siamo sicuri che un sistema di istruzione che privilegi l’approccio Stem produca una società veramente democratica?

(*)  Scognamiglio è docente di storia e filosofia - da non confondere con l'omonimo uomo politico.









21.5.21

Il Curriculum dello studente

Il curriculum è uno strumento che nega il confronto, quindi nega la meritocrazia. Mentre il concorso presuppone una situazione di pari opportunità tra i concorrenti che vengono posti di fronte alla medesima prova, il curriculum valorizza i trascorsi. In tal modo verranno offerte nuove possibilità solo a chi ha già beneficiato di molte possibilità. 

In una democrazia di tipo liberale l'uso del curriculum dovrebbe essere fortemente scoraggiato. Non è un caso che la Costituzione lo vieta per l'accesso alle pubbliche amministrazioni (art.97 Cost.), pertanto nella scuola pubblica italiana non si dovrebbe mai parlare di curriculum, se non per evidenziarne l'inopportunità. 

Purtroppo la nostra scuola è ormai disfatta. Tutte le riforme sono decise dagli appettiti di una classe imprenditoriale che celebra il curriculum come come una sacra icona. Ora il governo ha dato attuazione ad una disposizione contenuta nella Legge della Buona Scuola (quella che il Movimento 5 Stelle aveva promesso di abolire). Da quest'anno viene introdotto nelle scuole statali un "curriculum dello studente" che affiancherà il diploma di scuola superiore. 

Finora la valutazione scolastica è stata legata agli insegnamenti scolastici. Le commissioni d'esame erano tenute a giudicare ciò che gli studenti avevano appreso a scuola, facendo riferimento ai saperi definiti nei programmi scolastici. Ora il giudizio si sposterà su quello che i ragazzi possono presentare alla scuola, quello che fanno fuori dalla scuola grazie alle possibilità offerte dalle famiglie. Così la scuola si troverà a dover premiare, nella valutazione scolastica, chi ha già avuto vantaggi grazie alla posizione familiare. 

La scuola del curriculum è una scuola che marcia in senso ostinato e contrario rispetto alle indicazioni della Costituzione. Chissà cosa direbbe don Milani di una così brutale inversione di tendenza.

24.9.18

Il delirio reazionario degli ex-comunisti

Enrico Morando più volte senatore per PDS, DS e PD, viceministro all’economia nel Governo Renzi e poi nel Governo Gentiloni, sul Sole 24 Ore parla del futuro del suo partito, dunque anche degli errori commessi fra cui c'è sicuramente la cosiddetta “buona scuola”.
Secondo Morando il problema non è l’aver messo in campo la riforma, ma il non essere stati abbastanza radicali:
 «Autonomia degli istituti scolastici, valutazione di tutto e di tutti, alternanza scuola-lavoro – i capisaldi della Buona scuola – non si sono accompagnati alla piena ed effettiva responsabilizzazione dei dirigenti, all’introduzione di una vera e propria carriera degli insegnanti, alla forte differenziazione dei loro salari in rapporto ai risultati raggiunti, alla esplicita introduzione di dispari opportunità positive a favore degli Istituti e degli alunni delle realtà sociali più difficili».
I tre capisaldi richiamati da Morando sono anche i capisaldi teorici della destra:

2.6.18

Valutazione, meritocrazia, premialità

Quelli della mia generazione non dovrebbero cascarci: quelli che hanno sognato la libertà sulle strade infinite di Easy Rider in sella alla moto di Capitan America; quelli che hanno letto Lo  Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta - "Professore, mi raccomando, la qualità! - ma gli altri ci stanno cascando. Mi fa una gran pena.

Valutazione, meritocrazia, premialità - Queste tre parole, usate insieme, sono diventate pericolose. (...) Il pericolo sta nel fatto che, da chi governa, questi termini vengono usati in modo magico, come possenti parole d'ordine per far credere a tutti che si stia operando nel migliore dei modi possibili; mentre purtroppo spesso si stanno facendo dei danni. Ad esempio, quando si sbandiera che nell'università vengono introdotti meccanismi di valutazione, si sta cercando di far credere che automaticamente si tratti di valutazione giusta; e ci si guarda bene dal ricordare con pari energia che una valutazione sbagliata è possibile, a volte è la più probabile, e ha conseguenze nefaste.
                                                                                           Edoardo Lombardi Vallauri


6.12.17

Concorsi e flessibilità

Una norma contenuta nel bando di concorso per accesso all'insegnamento escludeva dalla partecipazione al corcorso i docenti già in ruolo. Ora quella norma è stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale. (link alla sentenza)

Potrebbe sembrare una questione di poco conto perché gli esclusi hanno già la loro cattedra, quindi il danno non c'è. Perché un docente già assunto dovrebbe chiedere di essere nuovamente assunto come docente? Invece quella norma giustamente cancellata era un pessimo segnale. Una delle tante assurdità prodotte dalle recenti "innovazioni" veicolate sotto l'ingannevole nome di "buona scuola".


10.11.17

Geostoria e altri mostri

Certe riforme sembrano finalizzate all'ignoranza. In passato la storia e la geografia si insegnavano bene. Lo si faceva alle scuole elementari, quando i bambini sono pronti ad assorbire le informazioni fissandole in modo definitivo nella loro mente.


17.12.16

Per fare il ministro ci vuole la laurea?

No, per fare il ministro non occorre un titolo di studio. Abbiamo avuto ottimi governanti che non avevano conseguito una laurea. Nel governo attualmente in carica sono molti i non laureati. In passato ci sono stati anche Primi Ministri senza laurea, ma...

11.10.16

La circolare delle circolari

Circolare n. 44. Oggetto: circolazione circolari. 
Sono state presentate alcune rimostranze da parte di genitori dell’alberghiero e dei loro rappresentanza (sic!) riguarda (sic!) la mancata circolazione di alcune circolari. Si raccomanda di far circolare per le classi agli (sic!) studenti tutte le circolari e di farle ricircolare per le classi uscite prima (sic!).
Si raccomando (sic!) di mantenere un flusso continuo di circolazione e di ricircolazione delle circolari anche con l’ausilio attivo e fattivo all’ (sic!) istituto alberghiero degli studenti di accoglienza turistica» .


Ernesto Galli Della Loggia  Il Corriere della Sera  29.5.2015

Non è una burletta. Vi farà ridere e sarò costretto a taggare il post nella categoria "per ridere", ci rimetto anche il fotogramma di Totò e Peppino intenti a scrivere la famosa lettera sulla "moria delle vacche", ma ci sarebbe piuttosto da piangere. Il caso della vera circolare firmata da un vero Dirigente Scolastico è stata resa pubblica da un articolo del Corriere della Sera che ho ritrovato nel sito della Gilda di Venezia.

15.5.16

Il righello del dirigente scolastico

Cominciò il ministro Berlinguer, proseguì la Moratti e poi la Gelmini, una catena di riforme a cui ora si aggiunge l'ultima che non porta il nome del Ministro proponente, bensì l'etichetta di "Buona Scuola". In altri tempi nessuno avrebbe osato l'autoelogio, ma ora tutto si conforma allo stile pubblicitario, anche la politica e l'educazione sono diventate marketing.

Le novità di quest'ultima riforma sono soprattutto due:
il potere dato ai dirigenti scolastici di scegliere i docenti tra quelli iscritti ad un albo territoriale;
il potere dato ai dirigenti di premiare i docenti migliori.

Carlo Scognamiglio (docente di storia e filosofia che è solo un omonimo dell'ex ministro della difesa) si chiede se è così necessario premiare il merito dei docenti. Egli nota che la prima impressione che si ricava dalle lettura delle nuove norme, "è quella di trovarsi di fronte a qualcuno che pretende di misurare le emozioni con il righello, cioè di valutare la “qualità” della didattica traducendola in un dato numerico". Ho avuto anch'io la medesima impressione, ma credevo che il buon senso avrebbe evitato applicazioni troppo rigide o grossolane, invece mi sbagliavo perché vengono segnalati casi di dirigenti che hanno distribuito ai docenti pagelle di autovalutazione. Ogni insegnante si assegna un voto per ogni elemento di valutazione tra quelli proposto dall'apposito comitato e poi i voti vengono processati da un algoritmo in modo da dare un'apparenza di scientificità e oggettività ad un metodo che a dir poco appare bambinesco. 

19.3.16

Studiare è un merito o una colpa?

L'università è il massimo livello di istruzione e di conoscenza. I migliori laureati sono quelli che diventando ricercatori vanno a comporre l'avanguardia dello sviluppo tecnologico, economico e culturale. Una società meritocratica dovrebbe collocarli anche al massimo livello delle retribuzioni, invece loro, i ricarcatori, ci raccontano una diversa realtà. Riescono a farlo con due divertenti video.


25.2.16

Diventare avvocati copiando

Al concorso che si svolge ogni anno per l'accesso all'albo degli avvocati stavolta è successo l'incredibile. I compiti consegnati alla commissione di Napoli e inviati a Milano per la valutazione erano in gran parte copiati. Non sarebbe una novità, qualcuno che copia c'è sempre stato, ma stavolta si tratta di una copiatura furibonda perché non solo i compiti erano uguali tra loro, ma il 20 % risultava scritto copiando parola per parola, virgola su virgola, un testo pubblicato in un sito internet .


18.2.16

Esuli italiani nelle università straniere


L'attuale ministro della pubblica istruzione ha quasi rischiato una replica del tunnel (quello che ha dato il nome al nostro blog) ma stavolta la situazione è più complessa.

Il miglior commento credo che sia stato quello di Marco Bella a cui vi rinvio.

21.1.16

Professori copioni

Provate a guardare il video a questo link.
E' un servizio delle Iene, riguarda un professore universitario di Messina. Non mi piacciono le maniere usate dalle Iene, non mi sembra buon giornalismo, ma in questo caso verrebbe da dire "quando ci vuole ci vuole!"

C'è un professore di letteratura che avrebbe ottenuto una cattedra da docente ordinario grazie a pubblicazioni piene di copiature. Libri pubblicati con fondi dell'università. Lavori che al vaglio di  altri docenti si dimostrano raffazzonati e ridicoli. Ma c'è di peggio: il docente avrebbe vinto il concorso mentre suo padre era rettore della stessa università. E c'è anche il Ministero dell'Istruzione che non riesce a prendere una posizione su un fatto che getta discredito sull'intero mondo accademico. Mala tempora!

20.10.15

La competizione è la radice del male

Non lo dico io, lo dice lui Nicholas Negroponte, fondatore (1984) e direttore del Media Laboratory del Massachusetts Institute of Technology (MIT) nonché ideatore del progetto One Laptop Per Child.
Ascoltiamolo.

L'intervento al The Shape of Things To Come è stato sottotitolato in italiano da Byoblu.
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No, io non posso dire che le Start-Up sono una "cagata pazzesca", ma qualcuno lo dice e dovrebbe darci una svegliata. Negroponte dice anche con la massima chiarezza che "la competizione è la radice di quasi tutti i mali". Ascoltiamolo anche quando fa l'elogio del pubblico impiego invitandoci a comprendere la differenza tra "missione" e "mercato".
Quando mi sveglio la mattina mi faccio una domanda: "le normali forze di mercato fanno quello che farò io oggi?" Se la risposta è sì, allora non devo farlo! Non ho bisogno di farlo, lo stanno già facendo.

L'ultima grande importantissima affermazione di Negroponte riguarda Internet, che non può essere un servizio che ci viene venduto dagli Internet Service Provider, internet è la strada informatica e dobbiamo riuscire a considerarla come la strada reale: un bene pubblico che dev'essere gestito da una pubblica amministrazione.

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22 maggio 2021 > purtroppo il video di Byoblu è scomparso (colpa delle censure imposte da Google) ma potete ritrovare qui un'altra registrazione della conferenza di Nicholas Negroponte (purtroppo senza sottotitoli e la traduzione automatica non è ugualmente buona).

1.10.14

Una carriera per gli insegnanti?

Il documento del governo Renzi sulla "Buona scuola" contiene un invito ai docenti ad “uscire dal grigiore dei trattamenti indifferenziati” e a "non accontentarsi delle prospettive di carriere fondate sul mero dato dell’anzianità" (p. 48).  La possibilità di carriera viene proposta come novità per svegliare la scuola e far uscire i docenti dall'apatia.  Ma cos'è la carriera?

1.10.08

Napoletone a Waterloo

Il video che vi propongo è famoso. C'è un vero manager che deve motivare i venditori di contratti telefonici, ma non parla dei contratti e degli eventuali pregi. La sostanza non conta più niente. Lui deve solo spronare, la campagna di marketing ognuno se la dovrà inventare da sé. Ecco cosa dice: strategia, chiarezza delle idee, determinazione e forza per fare un capolavoro, proprio come Napoletone a Waterloo (sic)!
 
 
N.B. - nonostante la grande notorietà, questo video continua ad essere frequentemente rimosso dai canali di Youtube. Guardatelo finché c'è.

Questi sono i manager. Questi vorrebbero venire a dar lezione ai professori.