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6.3.23

Qualcuno ascolterà la voce degli studenti universitari?

Emma Ruzzon ha pronunciato un discorso importante alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Padova. Ha saputo denunciare il sistema troppo competitivo e meritocratico. 

Emma Ruzzon ha sottolineato come la competizione accademica, che premia solo i migliori studenti, stia diventando sempre più difficile da sostenere per gli studenti, che spesso si trovano a dover fare i conti con una serie di pressioni e di aspettative irrealistiche che li portano ad avere gravi problemi di salute mentale e ha anche ricordato i casi di studenti che si sono tolti la vita a causa della pressione esercitata dal sistema universitario.

Le autorità universitarie dovrebbero fornire case per i fuori sede, borse di studio e sostegno psicologico, elementi che potrebbero migliorare la qualità della vita degli studenti e permettere loro di concentrarsi sugli studi senza dover affrontare ulteriori problemi.

Durante il suo intervento, Emma Ruzzon ha mostrato il fiocco verde appuntato sulla giacca, un simbolo che rappresenta la salute mentale, chiedendo che la comunità universitaria si concentri su questioni cruciali come la salute degli studenti, piuttosto che solo sui risultati accademici.

E' la stessa studentessa che anche l'anno scorso aveva dato voce al mondo quasi invisibile degli studenti universitari denunciando la logica di sfruttamento e le storture che tradiscono lo spirito democratico della nostra Costituzione.

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PS 10 aprile 2023 - parole simili a quelle di Emma Ruzzon possiamo sentirle anche da altri studenti, come Alessandra De Fazio dell'Università di Ferrara, intanto continuano a giungere notizie tragiche come quella dello studente di medicina nell'Università di Chieti.

8.1.21

Le mani sull'Università

Un articolo di Francescomaria Tedesco ci spiega perché le idee di Matteo Renzi sull'Università sono dannose e pericolose. Una spiegazione inutile per chi ricorda cos'è stata la riforma della "Buona Scuola" approvata nel 2015. Per l'Università Renzi ora propone una ricetta molto simile: aziendalizzazione, privatizzazione, deregulation e concentrazione del potere.

La ricetta neo-liberista che ha già distrutto la sanità e la scuola pubblica riproposta per l'ennesima volta con gli stessi abusati trucchi retorici della lotta ai fannulloni. 

28.5.16

Un momento di brutta scuola

Educare al confronto libero e rispettoso oppure alla servile obbedienza?

L'Università di Catania ci ha offerto un pessimo esempio nel giorno in cui è arrivata la bella ministra delle grandi riforme. E' stata presentata agli studenti come occasione di dibattito per poter discutere del futuro dei giovani. Uno studente di Giurisprudenza ha colto l'occasione per interloquire, ma il Magnifico Rettore non ha gradito.

7.5.13

Poliziotti e studenti all'università di Milano

A Milano hanno avuto la bella idea di mandare le forze di polizia con caschi, elmi, giubbotti e manganelli a cacciare gli studenti dall'università. Anche questa è scuola? ma per chi è fatta l'università? e dove dovrebbero stare gli studenti? forse nelle aule ad ascoltare i professori, invece a Milano alcuni studenti stavano nello spazio della libreria che tra poco sarà trasformata in qualcos'altro. Loro, gli studenti, vorrebbero mantenerla piena di libri. 

L'università che prima caccia i libri e poi caccia anche gli studenti è ancora università? Quei poliziotti che vanno a bastonare i ragazzi e le ragazze dentro la loro università sanno cosa stanno facendo? forse dovrebbero tornare a scuola anche loro e prendere lezioni dal capitano Ray Lewis. Perché lì a Milano bastonavano studenti senza colpa, bastonavano la cultura, bastonavano l'eredità morale di Platone e di Aristotele, l'idea di trasmissione del pensiero attraverso i libri e l'accademia.

Per capire meglio i fatti consiglio di leggere l'articolo sul blog di Roberta Covelli.Una riflessione su questi fatti si impone perché non è un episodio isolato: le cariche nell'università di Milano avvengono mentre gli studenti di Napoli cercano di avvicinarsi al Ministro dell'Istruzione (anche questo è vietato) e mentre i siciliani affrontano la polizia per combattere contro il Muos

28.2.13

Università pubbliche o private?

Vi segnalo un interessante confronto tra università pubbliche e università private. L'autore è Paolo Trivellato del gruppo  ROARS (Return On Academic Research). Aiuta a comprendere quanto sia facile cadere nei luoghi comuni che in molti casi sono costruiti ad arte.