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18.1.23

La scuola è ormai campo di battaglia

Il caso della professoressa di Rovigo ha avuto una certa risonanza, ma non è un caso eccezionale. Gli episodi di maleducazione e di aggressioni violente sono sempre più frequenti, tra studenti e contro i docenti.  I genitori sono spesso assenti o complici dei loro figli. Le risposte delle istituzioni non vanno oltre il biasimo verbale.

Recentissimo il caso di insegnanti aggrediti a colpi di zaino fino a crollare a terra o quello del ragazzo che arriva a scuola con una vera pistola oppure con machete e tirapugni. In qualche caso il bullismo può diventare sequestro di persona con sevizie  e minaccia di morte. Quasi sempre il movente di questi comportamenti criminali è la corsa a produrre filmati che possano avere molte visualizzazioni sui social. Il successo sui social sembra essere diventato lo scopo della vita.

18.12.22

Il rispetto dell'autorita'

 

Il prof. Lucio Russo è l'autore di "SEGMENTI E BASTONCINI", un libro che nel lontano 1998 ci mostrava con estrema precisione la direzione sbagliata che stava imboccando l'istruzione italiana. Erano gli anni delle riforme proposte da Luigi Berlinguer e molti allora non riuscivano a comprenderne la portata soprattutto perché allora sembrava impossibile che un governo di sinistra avesse scelto di farsi guidare dall'ideologia neoliberista, cioè la stessa che aveva ispirato il riflusso economico e culturale del thatcherismo e del reaganismo e ancor prima aveva guidato il golpe cileno del 1973 e i feroci regimi neofascisti del sudamerica.  

Il progetto che si celava dietro le riforme di Berlinguer (autonomia scolastica, valutazioni in crediti e debiti, scuole guidate da un dirigente, finanziamenti agli istituti privati in violazione dell'art.33, sottomissione dei sindacati all'obbligo di firmare i contratti per non essere esclusi dai tavoli delle contrattazioni, ecc.) era stato già predisposto negli anni precedenti dalle confindustrie europee, ma nel 1998 quasi nessuno poteva conoscerlo. Il libro di Lucio Russo rappresentò un importantissimo invito alla riflessione. Purtroppo gli insegnanti italiani non seppero cogliere quell'invito e il processo di demolizione è andato avanti fino a portare la scuola italiana all'avanguardia del degrado che si sta verificando in tutti i paesi dell'occidente. 

In questa intervista Lucio Russo tocca il punto essenziale del degrado. Stiamo rinunciando alla scuola come palestra del pensiero e come esercizio alla libera ricerca della verità su cui si basava il metodo scientifico, la scuola sta diventando una palestra di addestramento al rispetto del principio di autorità.

Dalle scuole e dalle università scompare il metodo dimostrativo che è essenziale per formare i cittadini di una società democratica.