Visualizzazione post con etichetta DaD. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta DaD. Mostra tutti i post

2.9.21

Lo spaccio dei dati nelle scuole

L'Educazione Civica è diventata un insegnamento autonomo, con un proprio voto in pagella, riguarda  tutte le scuole e coinvolge quasi tutti gli insegnanti. Nelle ore dedicate a questo insegnamento c'è anche l'Educazione Digitale che comprende l'uso corretto delle rete e la protezione dei dati personali (privacy).

Non è facile comprendere come sia riuscito il Ministero dell'Istruzione a trasformare tutti gli insegnanti in esperti di trattamento informatico dei dati. Corsi di formazione, mi dicono. Tuttavia, anche se ben formati potrebbe risultare molto utile la lettura di un articolo pubblicato su EticaDigitale: 2020: odissea nello spaccio (di dati).

Di paradossi purtroppo se ne vedono tanti: l'ecologia insegnata dalle aziende più inquinanti, l'educazione finanziaria dai responsabili di un sistema bancario che ha portato al fallimento i più blasonati istituti di credito, l'alternanza scuola-lavoro gestita dagli sfruttatori del lavoro. Adesso possiamo aggiungere la sicurezza informatica affidata a chi non immagina neanche di dover proteggere i dati dei propri alunni.

Sono argomenti già trattati in questo blog (anche con rinvio ad un articolo di Alfonso Belardinelli) ma l'articolo di Etica Digitale offre un quadro più completo della questione. Buona lettura.

10.1.21

Quattro suggerimenti da Massimo Mantellini

Massimo Mantellini, in un articolo apparso su Internazionale, afferma che per la scuola alcune cose si potevano e si dovevano fare. Non si dovrebbe aver paura dei cambiamenti.

23.12.20

A qualcuno piace DaD

L'istruzione a distanza offre anche alcuni vantaggi, almeno per chi è ben dotato di mezzi tecnologici e sa come usarli, però manca una parte importante, quella più educativa: manca la socialità, manca la comunicazione non verbale, manca l'esserci tra gli altri che crea la vera personalità. 

Ma si potrà tornare a scuola dal prossimo 7 gennaio oppure sarà un azzardo? 

Uno studio pubblicato da  Eurosurveillance (rivista europea specializzata in epidemiologia e controllo delle malattie infettive) mostra che la trasmissione del virus a scuola è molto più frequente nelle scuole secondarie, rispetto alla scuola primaria. 

10.9.20

Le esagerazioni della DaD

 Didattica a distanza: non era meglio fare poche, semplici cose?

“Io ero, quell'inverno, in preda ad astratti furori. Non dirò quali,[...] in qualche modo per il genere umano perduto”
Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia

28 Agosto 2020 | di Alberto Dainese

  A chi ritiene che durante la fase della didattica a distanza si sia fatto poco, da parte degl’insegnanti, oppongo la tesi contraria: che si sia spesso fatto troppo, o strafatto che dir si voglia. E il troppo, proverbialmente, stroppia.

 

8.6.20

La scuola nelle mani delle multinazionali

“Folle lasciare la didattica a distanza in mano alle multinazionali”

 
 
Tre mesi di scuole chiuse hanno costretto tutti a ripiegare sulla didattica a distanza che ha bisogno di strumenti di e-learning. L'esperienza ha evidenziato che le uniche tecnologie disponibili sono fornite dalle piattaforme informatiche dei colossi della rete (Google, Microsoft, Zoom ecc.). Tutti i dati degli studenti, le prove, i richiami, i voti, finiscono nei loro archivi elettronici. Sembra quasi inevitabile che le stesse aziende saranno in grado di fornire servizi più agili e funzionali di quelle che attualmente gestiscono i registri elettronici (le italiane Spaggiari, Argo, ecc.). Proseguendo così il Ministero dell'Istruzione e le sue Direzioni Regionali saranno rapidamente soppiantati dai manager di Redmont e Mountain View.

28.5.20

La DaD tra apocalittici e integrati

Un'ottima riflessione di Fernanda Mazzoli, pubblicata da Roars, ci riporta a una notazione che avevamo già fatto riguardo alla DaD: da una parte si vedono docenti che si pongono in modo fortemente critico nei confronti dell'esperienza a cui ci costringe il covid-19 (apocalittici?), dall'altra si coglie un'atteggiamento esecutivo arricchito di sorprende solerzia, ancha da parte di non non s'era mai sperimentato sulle tecnologie dell'e-learning (integrati?).

La Mazzoli mette in evidenza che la DaD rimetterà in discussione anche gli aspetti organizzativi, contrattuali e giuridici. Nel suo articolo ci offre un richiamo a visioni futuriste di Beppe Grillo e ci invita a non rinunciare allo spirito critico, anzi , occorre estenderlo anche agli studenti che "vanno coinvolti in questo approccio razionale che potrebbe costituire il punto di partenza per una salutare demitizzazione della rete, ricollocata dal cielo delle possibilità infinite alla concretezza della sua dimensione materiale"