Vi propongo qui il convegno organizzato a Roma dalla CGIL, nel corso del quale ho potuto apprezzare alcune considerazioni molto critiche verso il modello finora perseguito.
Vi propongo qui il convegno organizzato a Roma dalla CGIL, nel corso del quale ho potuto apprezzare alcune considerazioni molto critiche verso il modello finora perseguito.
Di fronte all’annuale classifica pubblicata da Eduscopio tutte le diatribe, tutte le polemiche, tutte le interminabili querelles che caratterizzano il dibattito pubblico in Italia, cessano, immediatamente, come “per incantamento”. Non ci sono più Destra e Sinistra, Conservatori e Progressisti, Liberisti e Statalisti, juventini e interisti, romanisti e laziali, al cospetto del Verbo emanato da Eduscopio. Siamo tutti egualmente consenzienti, tutti egualmente sulla stessa barca, tutti lestissimi a sottoscrivere, senza il benché minimo dubbio, il valore indiscusso e incontrovertibilmente scientifico dei risultati dell’indagine Eduscopio. Anche la stampa, sia quella tradizionale (cartacea o televisiva), sia quella più innovativa (quella che ritrovi sul web), quella stampa che si divide su tutto, quella stampa prontissima a mettere cartesianamente in dubbio l’universo mondo, di fronte a questo nuovo Evangelo, si genuflette senza alcuna eccezione e senza che sulle sue ormai pallide guance appaia il benché minimo rossore.
«Autonomia degli istituti scolastici, valutazione di tutto e di tutti, alternanza scuola-lavoro – i capisaldi della Buona scuola – non si sono accompagnati alla piena ed effettiva responsabilizzazione dei dirigenti, all’introduzione di una vera e propria carriera degli insegnanti, alla forte differenziazione dei loro salari in rapporto ai risultati raggiunti, alla esplicita introduzione di dispari opportunità positive a favore degli Istituti e degli alunni delle realtà sociali più difficili».I tre capisaldi richiamati da Morando sono anche i capisaldi teorici della destra:
Valutazione, meritocrazia, premialità - Queste tre parole, usate insieme, sono diventate pericolose. (...) Il pericolo sta nel fatto che, da chi governa, questi termini vengono usati in modo magico, come possenti parole d'ordine per far credere a tutti che si stia operando nel migliore dei modi possibili; mentre purtroppo spesso si stanno facendo dei danni. Ad esempio, quando si sbandiera che nell'università vengono introdotti meccanismi di valutazione, si sta cercando di far credere che automaticamente si tratti di valutazione giusta; e ci si guarda bene dal ricordare con pari energia che una valutazione sbagliata è possibile, a volte è la più probabile, e ha conseguenze nefaste.
Edoardo Lombardi Vallauri
Quando mi sveglio la mattina mi faccio una domanda: "le normali forze di mercato fanno quello che farò io oggi?" Se la risposta è sì, allora non devo farlo! Non ho bisogno di farlo, lo stanno già facendo.
L'ultima grande importantissima affermazione di Negroponte riguarda Internet, che non può essere un servizio che ci viene venduto dagli Internet Service Provider, internet è la strada informatica e dobbiamo riuscire a considerarla come la strada reale: un bene pubblico che dev'essere gestito da una pubblica amministrazione.
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22 maggio 2021 > purtroppo il video di Byoblu è scomparso (colpa delle censure imposte da Google) ma potete ritrovare qui un'altra registrazione della conferenza di Nicholas Negroponte (purtroppo senza sottotitoli e la traduzione automatica non è ugualmente buona).