Un articolo di Salvatore Settis, rettore emerito della Scuola Normale di Pisa, pubblicato da Il Fatto Quotidiano del 15 marzo 2018 (una copia è reperibile a questo link ) dal titolo "Scuola, la catena del sapere spezzata" ha generato un vivace dibattito.
Tra le numerose risposte reperibili in rete vi segnalo gli interventi di
- Andrea Carlino
- Cristiana De Santis, Chiara Panzieri, Jessy Simonini
- Antonio Brusa
- Alvaro Belardinelli
- Federico Batini e Cristiano Corsini
- Gianni Marconato
Qui non mi occuperò delle risposte, mi limito a riportare alcuni passaggi dell'articolo che potrei riassumere col titolo di MATERIE. Vi ricordate? si chiamavano così le varie cose che venivano insegnante nelle scuole. Poi sono diventate "discipline" e oggi si parla solo di "competenze".
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21.3.18
10.2.16
Salvatore Settis sulla scuola delle competenze
Sostituire la parola “conoscenza” con “competenza” è un'idea perversa - lo dice Salvatore Settis in una intervista rilasciata a Linkiesta - Questa sostituzione è stata fatta dai pedagogisti alla nostrana, consultati a cominciare dal ministro Berlinguer e dalla Moratti in poi per le loro pessime riforme scolastiche.
L'ex direttore della Scuola Normale di Pisa ci ricorda che "abbiamo bisogno di persone con uno sguardo generale. Non bastano le conoscenze specialistiche, approfondite quanto si vuole. Ci vuole una visione collegata col senso della comunità (come del resto è scritto nella nostra Costituzione, che stiamo via via dimenticando)".
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