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2.9.21

Lo spaccio dei dati nelle scuole

L'Educazione Civica è diventata un insegnamento autonomo, con un proprio voto in pagella, riguarda  tutte le scuole e coinvolge quasi tutti gli insegnanti. Nelle ore dedicate a questo insegnamento c'è anche l'Educazione Digitale che comprende l'uso corretto delle rete e la protezione dei dati personali (privacy).

Non è facile comprendere come sia riuscito il Ministero dell'Istruzione a trasformare tutti gli insegnanti in esperti di trattamento informatico dei dati. Corsi di formazione, mi dicono. Tuttavia, anche se ben formati potrebbe risultare molto utile la lettura di un articolo pubblicato su EticaDigitale: 2020: odissea nello spaccio (di dati).

Di paradossi purtroppo se ne vedono tanti: l'ecologia insegnata dalle aziende più inquinanti, l'educazione finanziaria dai responsabili di un sistema bancario che ha portato al fallimento i più blasonati istituti di credito, l'alternanza scuola-lavoro gestita dagli sfruttatori del lavoro. Adesso possiamo aggiungere la sicurezza informatica affidata a chi non immagina neanche di dover proteggere i dati dei propri alunni.

Sono argomenti già trattati in questo blog (anche con rinvio ad un articolo di Alfonso Belardinelli) ma l'articolo di Etica Digitale offre un quadro più completo della questione. Buona lettura.

20.9.18

Furto di immondizia

La restaurazione autoritaria si sta manifestando in molti modi. Uno dei più odiosi è la persecuzione dei poveri. La retorica neo-liberista, molto simile a quella fascista, dipinge il disoccupato come "fannullone", o "sfigato" oppure lo fa diventare un "choosy", mentre i veri choosy trasformano le difficoltà in colpe ed erigono sempre nuove barriere economiche e sociali.
Ora si sta arrivando alla criminalizzazione della povertà in quanto tale: rubare immondizie è reato.

A Rimini un povero che rovistava nei cassonetti è stato fotografato da una brava cittadina che ha provveduto ad allertare i vigili urbani, i quali, invece di spiegarle che non abbiamo ancora riaperto i campi di sterminio per far scomparire i disgraziati e che viviamo ancora in una repubblica che ci impone "doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale" (art. 2 della Costituzione) hanno chiesto lumi alla società privata che gestisce la raccolta dei rifiuti. Una solerte funzionaria della ditta privata ha impartito ai pubblici ufficiali riminesi (sic) le disposizioni da seguire: si tratta di "furto aggravato", così il poveraccio è stato identificato e denunciato.

15.4.18

Vietato fotografare

Paradosso dei paradossi: viviamo nell'era dell'immagine, ogni evento, anche il più banale viene ripreso dai cellulari, ogni istante viene fermato nei milioni di immagini prontamente postate su Facebook e Instagram, riversate su Whatsapp, commentate su Twitter, ma la foto ricordo a scuola non si può fare.