19.10.12

Anziana lascia eredita' al suo cane

Sul quotidiano Il Centro di oggi è apparsa la seguente notizia:

Anziana lascia 2 milioni di euro in eredità al suo cane

Ammonta a circa 2 milioni di euro, tra beni mobili e immobili, il testamento che la signora Nicolina ha lasciato al suo cagnolino, un barboncino di nome ’Chiccò. La donna, che ha 84 anni, è nata a Tagliacozzo, ma vive a Caserta con dei nipoti ed una figlia. Vedova, si è rivolta all’avvocato Lucia Esposito, del Foro di Pescara. Nicolina è proprietaria di due immobili ad uso abitativo uno a L’Aquila ed uno a Caserta, oltre alcuni appezzamenti di terreni in provincia dell’Aquila e due conti correnti su uno dei quali viene accreditata la pensione

I lettori più sprovveduti potranno ora pensare che un cane può diventare proprietario di case e di terreni, oltre che di ingenti somme di denaro. I miei alunni ne sono sicuri benché abbiano letto solo il titolo del giornale. Forse hanno anche pensato di farsi adottare da un ricco cane.
Non hanno colpa, l'articolo cita i nomi dell'avvocato e di un notaio che avrebbero reso possibile l'insolito lascito ereditario. Chissà cosa farà ora il ricco barboncino Chiccò, forse si rivolgerà anche lui ad un avvocato per scrivere a sua volta un buon testamento ed assicurarsi che il suo patrimonio passi poi ai sui bravi cuccioletti; sceglierà accuratamente gli inquilini a cui affittare gli appartamenti; pagherà le tasse; parteciperà alle riunioni di condominio abbaiando insieme agli altri condomini... E' evidente che siamo oltre il livello delle barzellette.

In realtà la legge italiana esclude  che possa accadere un fatto del genere e lo stesso articolo lo dice: "un lascito al solo animale è nullo. Non hanno capacità giuridica." Se gli animali non hanno capacità giuridica significa che non possono ereditare neanche un osso. L'anonimo giornalista che evita, giustamente, di firmare l'articolo così evidentemente assurdo, sa che la signora Nicolina ha lasciato la propria eredità ad una persona (umana) e non avrebbe potuto lasciarla al cane, neanche convocando tutti i notai e tutti gli avvocati d'Italia. Probabilmente la signora avrà inserito nel suo testamento una disposizione che vincola gli eredi a prendersi cura del cane. Questo si può fare e l'esecutore testamentario, dopo la morte della signora, potrà verificare che gli eredi provvedano correttamente a farlo, ma questo non equivale ad avere un cane come erede, che è ovviamente impossibile. Il cane non ha e non avrà mai una sua proprietà, né in case, né in denaro. Le persone sensate lo sanno, ma quanti sono quelli che oggi hanno letto il titolo del giornale e possono legittimamente pensare che esistano davvero i cani proprietari di case, di terreni e di conti correnti bancari? Quando gli faranno credere che esistono anche i cani parlanti e gli asini volanti?

Entrando a scuola, dopo aver letto il titolo sul giornalaccio esposto all'edicola, ho cercato di mettere in guardia i miei alunni, ma alcuni mi hanno prontamente risposto: "Sì, professore, è vero, l'ha detto pure la televisione. E' proprio così, la signora ha lasciato l'eredità al cane."

Beh, se l'ha detto pure la televisione... Ora posso solo sperare che nessuno vada a far leggere la notizia al mio cane (proprio quello della foto): potrebbe mettersi strane idee in testa.