9.2.17

I social-media e la moda dei selfies

E' giusto discutere di social network con gli studenti?

Stamattina, in una quarta di liceo scientifico, ho proposto agli studenti un lavoro di gruppo on-line, una sorta di trading simulato. Pensavo a una pagina wiki oppure un foglio elettronico memorizzato su cloud. La discussione è scivolata quindi sull'uso dei social network.
A me sembrava doveroso informare i ragazzi di alcuni rischi conseguenti all'uso inconsapevole della rete, nonché delle sofisticate tecniche di profilazione degli utenti e dei loro risvolti commerciali. Mai avrei pensato che queste informazioni potessero dare l'impressione di una visione "complottistica", come è emerso dalla reazione infastidita di una studentessa.

Forse anche questo è un argomento da trattare solo fuori classe, cioè qui nell'aula zero.


L'immagine ripresa da un'autorevole rivista mette a confronto diversi livelli di controllo dei cittadini e sembra trasformare un social-network in qualcosa di analogo ad un regime totalitario. 
E' complottismo oppure un banale raffronto di dati?

Non siamo nella società orwelliana del Grande Fratello, nonostante la penetrazione di internet e dei suoi algoritmi di profilazione all'interno delle cose, però può essere utile ascoltare l'opinione di Diego Fusaro,  giovane e valente filosofo che non rinuncia agli strumenti del pensiero critico, né all'uso della lingua italiana parlando in italiano di "reti sociali".


In questo secondo video c'è sempre Fusaro che parla della moda del "selfie" che in italiano sarebbe giusto chiamare "autoscatto".