La sottosegretaria sta giustamente chiedendo il rispetto del dettato costituzionale: l'art. 97 Cost. impone il concorso per qualunque impiego nella pubblica amministrazione. La docenza non può essere assimilata ad un ordinario impiego, ma a maggior ragione si deve richiedere il concorso perché le funzioni professionali svolte da medici, magistrati, docenti e dirigenti sono particolarmente delicate e richiedono un'ampia autonomia (la libertà di insegnamento) ciò non può non imporre una severa e meritocratica selezione all'ingresso.
Colgo quest'occasione per esprimere solidarietà alla sottosegretaria unitamente all'apprezzamento per la sua proposta, ma nel contempo voglio ricordare che è necessario garantire serietà e imparzialità nello svolgimento dei concorsi, due caratteri che sono venuti a mancare negli ultimi tempi. Abbiamo visto commissioni costituite senza un'adeguata indennità per i commissari, lavori di correzione delle prove svolti in modo frettoloso, casi di corruzione, clientelismo, nomine irregolari e perfino bandi che contenevano condizioni vessatorie. Mi limito a fare pochi esempi:
- non si può precludere la partecipazione al concorso per i docenti di ruolo, perché se un docente vuol concorrere per una diversa classe di concorso non c'è alcun ragionevole motivo per negargli tale possibilità che dovrebbe anzi essere favorita giacché la mobilità tra diverse classi di concorso comporta un utile travaso di esperienze e competenze;
- non si può inserire tra le prove selettive del concorso un riferimento "ai processi di riforme ordinamentali in atto" (art.8, nono comma, lett.a del bando per selezione Dirigenti Scolastici 13-7-2011) perché in tal modo si trasforma in materia d'esame anche l'opinione politica del candidato;
- non si può imporre un tirocinio obbligatorio se non all'esito positivo del concorso perché altrimenti si preclude la possibilità di partecipare a chiunque abbia già una stabile posizione lavorativa. Se vogliamo una scuola di qualità questa preclusione è molto dannosa perché riserva l'insegnamento ai soli disoccupati o neolaureati. Invece accedere all'insegnamento dopo aver svolto altre importante esperienze di lavoro può elevare la qualità dell'insegnamento.