Il declino della scuola italiana è costellato di tradimenti. L'ultimo ministro dell'istruzione che abbia svolto con coscienza la propria funzione è stato con ogni probabilità Giovanni Galloni (1987-1989). Poi c'è stata una fase di sperimentazioni fino al grande tradimento di Luigi Berlinguer, il comunista che ha avviato l'aziendalizzazione delle scuole italiane. Per molti è stato un tradimento anche quello del governo Renzi segnato da una riforma che mirava a precarizzare tutti gli insegnanti collocandoli in albi territoriali da cui ogni Dirigente avrebbe potuto scegliere arbitrariamente i docenti da utilizzare nella propria scuola. La campagna elettorale del Movimento 5 Stelle era fondata sulla promessa di abolire la riforma della c.d "buona scuola", ma ben poco è stato fatto (rinuncia al metodo degli ambiti territoriali e disapplicazione del bonus premiale) e ora si profila un nuovo tradimento da parte di Lucia Azzolina di cui ci dà notizia Giovanni Carosotti in un articolo pubblicato da Roars.