Una ragazzina di 16 anni (Heather) residente a Westminster, nel
Colorado, è stata lasciata in casa a vigilare sulla sorellina di 7 anni
mentre la madre era al lavoro. La ragazza ha invitato un
coetaneo. Hanno giocato a "Mortal Kombat" sulla playstation e poi hanno ripetuto il gioco sulla sorellina. L'hanno uccisa di botte. Per gioco.
Il delitto commesso è atroce. Lo è per la familiarità, la violenza,
l'assenza di motivi, l'assoluta innocenza della piccola vittima. I due
adolescenti ora rischiano 48 anni di carcere. La legge americana non
protegge nemmeno i loro nomi. Ma sono davvero colpevoli quei ragazzi? Hanno solo ripetuto quello che hanno visto fare. Quel gioco sulla Playstation era perfettamente lecito.
Imitare gli adulti fa parte della normale
esperienza di crescita. Se non ci sono adulti veri i bambini provano a imitare quello che vedono alla Tv o sul computer. E cosa vedono?
Gli orchi che programmano le trasmissioni televisive e che mettono in commercio i videogiochi più mostruosi ci dicono che è normale. Tutto lecito e tutto normale perché poi spetta ai genitori sorvegliare. Dove sono i genitori che dispongono dell'intera giornata da passare accanto ai loro figli mentre guardano questo o quello? Forse non esistono o sono soltanto loro, i ricchi signori della televisione. Solo loro salveranno i figli dall'idiozia totale.
L'uomo moderno agisce come una marionetta: segue le mode, si entusiasma per uno sport, odia quelli che gli vengono mostrati odiosi, spasima di desiderio per qualche oggetto proposto come feticcio. Un uomo così può uccidere anche la mamma o la sorellina per eseguire gli ordini e i desideri di questi
malvagi numi che animano gli schermi e che nessuno può trascinare davanti al giudice.
Anche nel caso tutto italiano dei fidanzatini di Novi Ligure, nessuno ha
osato evocare il film che proprio in quel periodo girava nelle sale
cinematografiche e che potrebbe aver ispirato il loro terribile gesto: American Beauty. E' solo un film, appartiene all'Olimpo della celluloide, gode della divina immunità.