La riforma della scuola. Se ne parla da decenni. Grandi cambiamenti sono stati avviati a partire dal 1997, quando alla pubblica istruzione c'era il ministro Luigi Berlinguer. Da allora i governi di destra e di sinistra perseguono l'obiettivo dell'autonomia scolastica e della parificazione tra scuole pubbliche e scuole private.
Berlinguer fu l'artefice delle lauree brevi, dei crediti e debiti formativi, delle competenze che devono prevalere sulle conoscenze, dei corsi di recupero (in cui nessuno recupera niente e tutto si sana magicamente). Da allora gli studenti e le famiglie hanno visto crescere il nozionismo delle prove invalsi, i richiami pubblicitari e i progettifici scolastici.
Le riforme, introdotte nel periodo della ministra Moratti e della ministra Gelmini, hanno svuotato i laboratori negli istituti tecnici ed eliminato l'insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche; poi è stata avviata una progressiva concentrazione degli istituti scolastici creando gli istituti comprensivi (medie ed elementari insieme) e gli ISS. (che uniscono insegnamenti tecnici e liceali). Ora il governo Renzi promuove la riforma denominata "buona scuola" che tende ad aumentare il potere dei dirigenti scolastici e mette gli insegnanti in competizione tra loro mediante un sistema di premi e penalizzazioni. A tutto questo si aggiunge il crescente finanziamento statale concesso alle scuole private in aperta violazione della Costituzione ed infine una giostra di assegnazioni delle sedi realizzata su scala nazionale mediante un "algoritmo segreto" che è riuscito a scontentare tutti generando anche effetti paradossali.
Molti si domandano se dietro il susseguirsi di riforme che appaiono sempre peggiorative non ci sia un disegno volutamente distruttivo.
Nel video che vi propongo qui il filosofo Diego Fusaro ci offre la sua risposta.
A chi volesse comprendere meglio le ragioni del cambiamento in atto consiglio di leggere quello che scriveva il filosofo Costanzo Preve che era professore di liceo e di Fusaro fu amico e maestro.
1) L'assassino è il maggiordomo (la riforma di Luigi Berlinguer)
2) Da Luigi Berlinguer a Letizia Moratti (gli intellettuali e la scuola)