3.3.18

Educazione finanziaria

Tra le varie schizofrenie che generano in ciascuno di noi le dissonanze cognitive che ci rendono ormai incapaci di collaborare costruttivamente, ce n'è una che mi riguarda da vicino. Ero (sono) un insegnante di discipline giuridiche ed economiche, ho insegnato economia politica in molte scuole, ma da ogni scuola sono stato espulso a seguito di riforme che riducevano le ore di insegnamento di diritto e di economia. Queste riforme non sono mai state accompagnate da motivazioni che spiegassero le ragioni della riduzione/eliminazione delle conoscenze/competenze giuridiche ed economiche, anzi erano sempre accompagnate da proclami che dichiaravano di voler ampliare proprio quegli insegnamenti che venivano gradualmente aboliti:
  • introduzione in tutte le scuole dell'insegnamento di Cittadinanza & Costituzione;
  • obbligatorietà della certificazione delle "Competenze di cittadinanza";
  • grande enfasi sulla formazione all'autoimprenditorialità;
  • protocolli di intesa per potenziare l'educazione civica in chiave anti-bullismo, anti-corruzione, anti-fake-news, anti hate-speech, ecc.
  • infine l'educazione finanziaria.



La schizofrenia è solo apparente, in realtà è normale che ciò accada perché, come ho già spiegato, operiamo in un cantiere che sta replicando in forme nuove l'esperienza della Torre di Babele. Tuttavia vorrei non rinunciare a svolgere il mio compito e a fare quel che ogni insegnante dovrebbe fare: usare le parole nel loro vero significato per orientare gli studenti alla ricerca della verità (quella socratica). Credo quindi che l'educazione finanziaria si potrebbe proporre anche seguendo l'esempio del prof. Valerio Malvezzi.