Alcune proposte mi sembrano ragionevoli e apprezzabili:
La prima riguarda il ritorno ai 185 giorni di lezione (come era prima e come è
all’estero), ma aggiungerei che sarebbe meglio distribuire l'orario settimanale su sei giorni (com'era prima in tutte le scuole e come impone ancora la legge). La qualità è più importante della quantità. I proponenti fanno osservare che ad oggi siamo il paese che fa più giorni, inutilmente.
Si arriva stanchi a Natale e stanchissimi a fine anno. Gli ultimi giorni
sono pressoché inutili.
Molto valida è anche la proposta di ripristinare l'uso del registro cartaceo, magari affiancato da un sistema elettronico di raccolta e gestione dei dati che farebbe da supporto al primo.
- inizio della scuola il 1 ottobre e fine l’8 giugno. Ormai a settembre fa caldo e andare a scuola è una tortura. Oltretutto non serve a niente anche perchè le scuole hanno sempre la metà dei docenti.
- esami di riparazione a settembre (salviamo agosto!)
- docenti impegnati dal 15 al 30 settembre nei corsi di formazione obbligatoria e non, così durante l’anno devono pensare solo ai ragazzi.
- le segreterie contatteranno i supplenti in questo periodo, avranno meno carico di lavoro e il 1 ottobre lo staff sarà al completo.
- risparmio per il miur che risparmia 15 giorni di supplenze.
- si arriva a Natale meno stanchi e quindi operativi fino alla fine.