In difesa della maestra è intervenuto il capogruppo PD in Senato: "Un bel segnale, una bella storia, perché questa maestra, con la sua iniziativa personale, ha fatto in modo che la scuola ci fosse anche in questo lunghissimo periodo di assenza. ... Alla maestra Francesca Sivieri dico grazie!"
Il dirigente della CISL ha cercato di rimediare alla figuraccia con una pezza che è peggio del buco: "un richiamo al fatto che le modalità con cui le attività didattiche sono svolte in questo periodo di pandemia non sono decise dal singolo insegnante ma collegialmente dalla scuola, nel rispetto di quanto stabilito dal governo". Con una sola frase ha buttato alle ortiche la libertà di insegnamento, la libertà della famiglie, il diritto dei bambini, nonché l'impossibilità di imporre a tutti anomale modalità di lavoro. Inutile aggiungere che l'incontro distanziato all'aria aperta non violava alcuna regola.
In questi giorni la CISL si è esibita anche in un'altra esternazione contro Ernesto Galli della Loggia che avrebbe offeso la classe docente dalle colonne del Corriere della Sera. In realtà il noto storico affermava cose che non ci offendono affatto, diceva che "l'Italia è uno dei pochi Paesi in cui non esiste un'associazione vasta e influente
La gran parte degli insegnati detesta i sindacati, percepisce la loro incapacità di comprendere la dimensione umana dell'insegnamento, ma conserva la tessera per godere dei servizi che i sindacati offrono nella giungla burocratica che gli stessi sindacati tendono a perpetuare e complicare. Contributi, scatti, graduatorie, domande di mobilità, pensionamenti, ricorsi contro le vessazioni sempre più frequenti, ecc. L'iscrizione ad un grosso sindacato conviene. Quanto più il sindacato è asservito alle logiche 'padronali', tanto maggiore è la protezione che può offrire. E così gli insegnanti spariscono dentro la massa indistinta dei lavoratori, non eistsono come categoria professionale. Lo ribadisce anche il prof. Francesco Greco, presidente dell'AND, che riconosce la validità delle valutazioni di Galli della Loggia.
La segretaria generale della CISL ha reagito alle critiche sostenendo che Galli della Loggia è superficiale, arrogante, maleducato, quindi ha riportato il discorso sulla stabilizzazione dei precari e sulla necessità che gli intellettuali si facciano una conoscenza più attenta, e scevra da preconcetti, sul lavoro e sull’impegno dei sindacati nel nostro contesto politico e sociale. In altre parole la CISL non ammette critiche ed esige l'inchino alla propria intelligenza e generosità. I lettori di questo blog sanno che il professore non è tra i nostri punti di riferimento, ma stavolta ha pienamente ragione.