Scopro solo adesso questa interessante conferenza di Massimo Cacciari dedicata alla educazione.
Educazione all'utile o alla virtù? (Aristotele)
Cos'è l'educazione, si chiede Cacciari, una maieutica oppure una trasmissione di informazioni?
Nel fornire informazioni si possono conseguire risultati utili, ma il vero fine dell'educazione è quello di portare gli allievi a raggiungere una propria forma, a diventare padroni delle proprie capacita'.
Occorre
costituire l'uomo nella sua libertà.
Poi, l'uomo libero necessariamente si specializzerà, si professionalizzerà, ma a partire dalla propria integrità e dalla propria libertà. Vedere la scuola e il modello educativo "al servizio" di qualcosa significa tradire l'essenza stessa della scuola.
Costituire e formare l'uomo libero
Le politiche riservate alla scuola mostrano una totale miopia. Nel mondo contemporaneo, in cui domina la mobilità delle forme di lavoro, solo il miope può guardare all'utilità immediata dell'insegnamento (le competenze e le abilità tecniche).
Poi Cacciari esalta ilruolo della ginnastica e della musica, le basi della paideia. Se il fine è la forma, non si può prescindere dall'armonia. Ethos è l'abitudine, cioè niente di astrattamente moralistico. Senza i mores le leggi saranno sistematicamente disobbedite. Nulla è più inutile delle prediche.
Nella ricerca dell'armonia si scopre che ogni cosa si connette ad altre, ogni suono in armonia con altri. La centralità delle connessioni non è solo un'idea filosofica. Cacciari la propone come filosofo, ma la stessa idea la ritroviamo anche negli scienziati come Carlo Rovelli che nel suo recente libro Helgoland propone le relazioni come chiave di comprensione della fisica quantistica.
Nel video seguente è possibile seguire l'intera conferenza.