Il Ministro dell'Istruzione ha predisposto un Patto per la Scuola che è stato firmato dai maggiori sindacati. L'associazione professionale GILDA non ha firmato. I sindacati di base contestano il Patto con argomenti che appaiono molto condivisibili, infatti nel documento si insiste col modello della "autonomia scolastica", un modello aziendalistico che negli ultimi venti anni ha demolito la scuola-istituzione voluta da Piero Calamandrei a dagli altri padri costituenti della nostra Repubblica.
Finora l'aziendalizzazione delle scuole ha prodotto solo danni: disgregazione degli insegnamenti in una miriade di progetti; competitività esasperata; valutazioni standardizzate; gerarchizzazione dei rapporti; eccessi di inutili adempimenti burocratici.
Nel comunicato dei Cub c'è anche la bozza di un patto che sarebbe stato molto più gradito.
Limitiamoci agli aspetti fondamentali: metteremo in campo ogni provvedimento che possa garantire l’unitarietà del sistema scolastico nazionale, quanto alle strutture e quanto ai risultati educativi; abbatteremo finalmente il precariato, attraverso una politica di assunzioni, legata al superamento tra organico di diritto e di fatto e la definizione di un organico di istituto che soddisfi i bisogni reali di ogni scuola; aumenteremo del 20% la retribuzione dei lavoratori della scuola (lo sappiamo, non raggiungiamo così ancora la media europea, ma questo è un inizio dignitoso); provvederemo a curare la formazione degli insegnanti favorendo il legame tra scuola e ricerca; sosterremo la libertà nella formazione e nell’insegnamento; ridurremo il numero di alunni per classe, che non dovranno superare i 20 nelle classi che non presentano problemi; avremo a cuore l’integrazione dei più fragili e svantaggiati, inserendoli in classi con un numero di studenti che non superi i 15; nelle zone in cui il disagio sociale è forte proporremo una didattica per piccoli gruppi, l’unica che possa garantire la circolarità della comunicazione; abbatteremo la burocrazia che soffoca la nostra scuola e che riduce molti processi ad una pura compilazione di moduli su moduli; ci dedicheremo con particolare attenzione agli studenti più piccoli, perché è dall’inizio, dalle primarie, che si costruisce una salda cultura e un buon rapporto con la scuola; non ci dimenticheremo della scuola dell’infanzia tuttora assente (o quasi) in molte aree del Paese.