18.7.18

Facebook, roccaforte delle fake-news

No, Facebook non cancellerà le fake-news, l'ha detto lui, il Grande Fratello Zuckerberg. Ovvio perché le fake-news rappresentano un ottimo carburante per far funzionare il social-media.

Qualche ingenuo potrà stupirsene, finora infatti il monopolista mondiale del gran chiacchierificio aveva giurato guerra alle fake-news. Molti ci avevano creduto subito, ci aveva creduto anche il governo italiano e perfino Laura Boldrini che fu vittima di gravi oltraggi. L'iniziativa "Basta bufale" proposta dal MIUR alle scuole italiane nel 2017 era basata su una collaborazione con Rai, Fieg, Confindustria e anche loro, sì, proprio loro: Facebook e Google.  E' l'agnello che assume il lupo come custode, è come farsi aggiustare la serratura di casa da un ladro professionista.


I nomi dei due giganti del web potrebbero destare forti perplessità ma c'è Orizzonte Scuola che ci rassicura: Facebook e Google sono "strategici per incidere sulla radice del problema", ma certo, perché sono esattamente "le piattaforme su cui circolano le cosiddette fake news". Quand'è che OS ci proporrà di portare in cattedra un boss del narcotraffico per spiegare ai ragazzi come difendersi dagli spacciatori?

Ora Zuckemberg è stato chiaro, FB continuerà a dare spazio a tutte le fandonie possibili, anche ai negazionisti, ai razzisti e ai terrapiattisti. Tutto va bene, tranne il seno nudo di una donna, neanche quando si tratta della Marianne dipinta da Delacroix o di una madonna che allatta il bambinello. Però ora Capitan Facciabucco azzarda un'altra delle sue promesse mai mantenute: nasconderà le fake-news.  Cosa significa "nascondere"? Nell'intervista ce lo spiega con apparente modestia: lui non può ergersi a censore delle opinioni altrui (d'accordo e per questo si dovrebbe impedire a chiunque di detenere un monopolio delle comunicazioni) quindi lui combatterà le fake-news facendo in modo che le più grossolane non riescano più, tra like e dislike, a scalare gli algoritmi fino ad arrivare tra le prime cento più visibili del web, le c.d. virali. Le fake-news su Facebook saranno meno visibili. Grazie, com'è buono lei, direbbe Fantozzi. Con le fake meno visibili le bacheche di negazionisti e terrapiattisti continueranno a proliferare, ma in modo un po' nascosto, nell'ombra, le persone per bene non se ne accorgeranno, i falsi orrori del pizzagate arriveranno solo sulle bacheche di paranoidi e fascistoidi, alla mamma di Edgar Maddison Welch eviteremo di far vedere cosa sta turbando l'immaginazione del figlio e cosa sta programmando per difendersi dai mostri.