2.4.22

E' ancora lecito insegnare?

L'insegnante è anche educatore: deve vigilare sulla buona condotta degli alunni, ne è responsabile e non potrebbe esserlo senza esercitare un'autorità, ma qual è il limite del suo potere punitivo? Quando l'eccesso nell'esercizio dello jus corrigendi diventa reato? 

Il codice penale punisce l'abuso di mezzi di correzione e i maltrattamenti abituali. Abuso, non uso. Non sono vietati i mezzi di correzione. Solo quando la coercizione o la punizione risulta sproporzionata rispetto alla trasgressione si dovrebbe parlare di abuso, invece da anni si va consolidando una giurisprudenza che sembra voler criminalizzare ogni forma di coercizione o di punizione. Si ricorre sempre più spesso agli arresti anche per casi di semplice violenza verbale, o nel caso di interventi che possono intimorire gli alunni. La corte di Cassazione ha confermato la punibilità della maestra che assegna un compito di carattere punitivo, se in esso vi è un elemento umiliante. 

Se i mezzi di correzione devono essere sempre estremamente rispettosi dell'alunno, saranno ancora idonei a contenere i soggetti che agiscono con malvagità e violenza? In altre parole, se l'insegnante rischia di essere arrestato e condannato anche per l'uso di parole inappropriate, esiste ancora lo jus corrigendi?

Una sentenza di Cassazione (la 36700/2008) ha riconosciuto la punibilità del docente che minacciava la bocciatura. In quel caso la condanna era riferita ad una minaccia proferita per ritorsione, ma non si può non vedere che ormai le denunce dei genitori riguardano anche casi espressioni di semplice rimprovero o di voti negativi, per non parlare delle aggressioni fisiche, sempre più frequenti, nei confronti di insegnanti ritenuti colpevoli di aver rimproverato un alunno. 

L'uso dei social-media apre nuove questioni, ci troviamo di fronte a casi di docenti che esprimono giudizi pesanti nei confronti di alcuni atteggiamenti. Giudizi, non punizioni. Giudizi che riguardano comportamenti e non persone specifiche. Anche questo può essere criminalizzato? E' il caso del  messaggio volto a stigmatizzare l'abbigliamento non conforme alle usuali regole del contesto scolastico. Come dev'essere valutato? Eccesso linguistico, errore pedagogico oppure diventa un illecito disciplinare che può portare al licenziamento del docente? 

Se il docente rischia il pestaggio organizzato dai genitori, solo per aver giustamente rimproverato una classe, inoltre può essere sanzionato dal dirigente se redarguisce il bullo e rischia anche la condanna da parte dei giudici per un semplice rimprovero, non possiamo non chiederci se in Italia sia ancora lecito fare l'insegnante.