Una maestra di Oristano è stata sospesa dall'insegnamento per aver chiesto agli alunni di recitare un’Ave Maria e un Padre Nostro in occasione degli auguri di Natale. Era il 22 dicembre 2022, ultimo giorno prima delle vacanze e la maestra Marisa Francescangeli, che sostituiva la collega di italiano nella classe composta da molti alunni che fanno parte anche del coro parrocchiale, aveva pensato di accompagnare con una preghiera gli auguri per le festività natalizie. Un paio di genitori non hanno gradito.
Qualunque cosa faccia un insegnante lo espone al rischio che qualche genitori non gradisca. Magari a qualcuno non piacciono le poesie di Manzoni, alla Tamaro non piacciono i romanzi di Verga, altri potrebbero pensare che il racconto storico dell'antica Roma, che include guerre, delitti politici, schiavismo e varie atrocità, potrebbe non essere la cosa più piacevole da far studiare ai bambini. Negli USA si vieta la Bibbia che contiene troppa volgarità e violenza.
Quando mio figlio era in terza elementare la maestra fece vedere ai bambini il film "Il gradiatore". In quel caso fui io, da genitore, a non gradire la scelta. Ma quel film non era vietato ai minori, quindi non c'era nulla da denunciare, solo una diversità di opinioni rispetto alla scelta della maestra. Esiste la libertà di insegnamento che concede agli insegnanti una discrezionalità nella scelta dei temi da trattare e dei metodi didattici. Ora il tema religioso è diventato un limite invalicabile. Ma è giusto trattare la religione come qualcosa di scabroso, farne una sorta di tabù?
Davvero una preghiera diventa una violazione disciplinare? davvero siamo arrivati a pensare che le parole di una preghiera (il Padre Nostro) possano turbare o traumatizzare un bambino più di quanto non facciano le quotidiane dosi di violenza televisiva intrecciate con storie cariche di egoismo e di sopraffazione?
Sono anch'io un sostenitore del principio di laicità dello Stato e della scuola pubblica. Posso ritenere anch'io che le preghiere sarebbe meglio lasciarle per l'ora di religione, ma infliggere una sospensione all'insegnante che ha fatto conoscere una preghiera ai suoi allievi significa invocare l'ignoranza. E' un laicismo che si impone con la stessa logica dei talebani.